Recensione a Il canto oscuro, di Alessio Brugnoli, Premio Kipple 2011

Su IlFuturoTornato è comparsa una bella recensione a Il canto oscuro, il romanzo di Alessio Brugnoli vincitore del Premio Kipple 2011. Lasciamo spazio alle parole del recensore:
Quarta di copertina.
Il romanzo, vincitore del Premio Kipple 2011, propone al lettore un ottimo esempio di steampunk di ambientazione romana: un panorama d’inizio secolo in cui le sorprese tecnologiche non mancano e l’azione si snoda tra eleganti teatri dell’opera, antiche residenze decadute, bische e la classica Roma “sparita”. Sullo sfondo di un’indagine, avviata per scoprire il responsabile di un crimine, si muove il principe Andrea il quale diventerà, suo malgrado, testimone di un tempo di trasformazione, un tempo che segnerà l’avvento di un nuovo modo di concepire l’elaborazione elettronica.
 Recensione.
Alessio Brugnoli si presenta ai lettori con un romanzo breve ma molto denso, ambientato in una Roma particolarissima che finisce per essere la coprotagonista di tutte le vicende narrate. Le note ucroniche rimangono sullo sfondo, accennate qui e là per dare colore ad alcune fasi del testo e farci riflettere mentre testimoniamo una città rimasta sospesa tra un 1860 alternativo e un inizio del ‘900 che vuole trainarla di forza nel futuro.
In questo romanzo ci sono almeno tre diverse linee di lettura. La prima, quella più logica, è quella di seguire lo sviluppo della trama; la seconda è quella di andare a scoprire tutti i riferimenti alle tecnologie possibili o realmente presenti nella nostra storia e infine la terza, quella di partire alla ricerca di tutti i personaggi storici citati o presenti in questa Roma sospesa tra passato e futuro per scoprire quanti di loro siano divenuti in qualche modo ucronici o siano rimasti fedeli alla versione che conosciamo.
Vi ricordiamo che il romanzo è in vendita sia in cartaceo che in digitale, quest'ultimo libero da DRM (in formato sia ePub che MOBI), al prezzo rispettivamente di 11€ e 2,5€. Buona lettura a tutti.    

Archivio