Letteratura di anticipazione

Questo è il nome di una particolare corrente della letteratura SF che si basa sulle prospettive tecnologiche, sociali del momento e ne proietta le evoluzioni in un momento storico non troppo oltre il presente. L'articolo apparso su Repubblica.it non fa altro che alimentare la schiera di scrittori (mi ci metto anche io, nel mio piccolissimo) che hanno avuto visioni di un prossimo futuro e che magari si sono inventati le auto che dialogano con i sensori annegati nell'asfalto, che sanno cosa c'è oltre la curva, oltre la città che attraverseremo, fino ad arrivare alla meta che ci eravamo prefissi in un tripudio di calcoli e informazioni inedite per la razza umana ma che, di fatto - come dice l'articolo - diventeranno comuni tra pochi anni, così come il GPS era uno splendido sogno solo dieci anni fa.
Un estratto dall'articolo:

La strada del futuro sarà davvero magica ma, per arrivare a tanto, imporrà un cambiamento anche all'auto. Ecco una delle anticipazioni dal libro "La sicurezza stradale in tasca" (Newton Compton Editori, 9,90) scritto da Vincenzo Borgomeo e oggi in libreria.

Macchina e percorso insomma non saranno più due elementi "inerti" ma si comporteranno come se avessero vita propria. L'uso massiccio dell'elettronica farà sì, infatti, che nulla sarà più fermo: i limiti di velocità, per esempio, saranno variabili a seconda degli ingorghi e delle situazioni atmosferiche. Limiti che verranno segnalati agli automobilisti con pannelli luminosi di cui però molti faranno a meno visto che verranno letti per loro dall'auto, adattando automaticamente la velocità. Sono tecnologie in alcuni casi già "vecchie", nel senso che già a disposizione di alcuni modelli e su alcune strade, ma siamo solo agli inizi: l'intreccio e la somma di queste tecnologie con altre porterà a risultati straordinari. Per esempio, quando si diffonderanno i sensori annegati nell'asfalto in grado di capire quale tipo di veicolo sta transitando (auto, camion, moto) o i semafori che cambiano da soli la durata del rosso e del verde, il traffico sarà molto più fluido.

E non è finita qui. Il progetto che delinea la "strada perfetta" in fatto di sicurezza prevede
anche che il veicolo "parli" con la strada e con le altre auto, adattandosi di conseguenza. Quando una vettura arriverà a un incrocio, "avviserà" chi starà sopraggiungendo: tutti e due i veicoli rallenteranno e quello che dovrà dare la precedenza arriverà addirittura a fermarsi.

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