Mimesis presenta un capolavoro di Malzberg



Mimesis Fantascienza e Società, collana diretta da Antonio Caronia e Domenico Gallo, esce con un romanzo di Barry Malzberg, Oltre Apollo, tradotto da Riccardo Gramantieri.
Ed è una piacevole novità, sembra infatti che tutta la New wave inglese a cavallo tra gli anni '60 e '70 non venga ristampata più tanto di frequente.
Non è una polemica intellettualistica, la New wave ha lasciato una serie di capolavori di cui la fantascienza si può fregiare ancora e non è eccessivo sostenere che le cose migliori della fantascienza di ogni epoca appartengano alla "nuova ondata" di quegli anni.
Basterebbe citare James Ballard, Samuel Delany, John Brunner e Brian Aldiss per capire che siamo di fronte a un fenomeno che va oltre la fantascienza. E Oltre Apollo, è un romanzo che va oltre il romanzo.
Scritto negli anni un cui la corsa allo spazio stimolata dalla Guerra Fredda si stava esaurendo e trasformandosi in delusione, in più parti si percepisce che lo "spazio esterno" è percepito come "spazio interiore" (tema caro alla New wave) e che quindi l'esplorazione interplanetaria altro non è che una sorta di psicanalisi.
Ma non basta, in questo romanzo Malzberg fa un'operazione postmoderna, descrive in capitoletti frammentari la vicenda in tutte le sue possibili varianti e la presenta come un romanzo scritto dal protagonista stesso, ottenendo quindi un risultato davvero eccezionale.
Un grazie di cuore ai curatori Caronia e Gallo e un incoraggiamento perché facciano riscoprire tutti quegli episodi letterari troppo poco noti e che invece sono ancora il vero fondamento, nonostante tutto ciò che è venuto dopo, della fantascienza di oggi.
Solo alcuni refusi di troppo, di cui ne citerò solo uno perché particolare (e forse potrà alzare le visite a questo blog!), pag. 123 "credo che ora andrò cagare", manca una congiunzione :-)

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