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Scrittevolmente recensisce e-Doll - Il fabbricante di sorrisi

Su Scrittevolmente è comparsa una recensione a e-Doll - Il fabbricante di sorrisi, di Francesco Verso, autore che proprio con questo romanzo ha vinto il Premio Urania nel 2009 e che Kipple ripropone perlopiù in formato eBook, libero da DRM, in una versione rimaneggiata e, se possibile, migliorata dall'autore stesso.
Ecco un estratto della rece:
Il libro è un noir di chiaro stampo fantascientifico, ma l’indagine passa immediatamente in secondo piano. I veri protagonisti sono Maya e, soprattutto, Angel. Con essi tematiche forti quali le leggi morali (le famose tre leggi di Asimov sono dichiaratamente superate) e la sfera sessuale. In un mondo proveniente da duemila anni di catto moralismo, gli e-Doll vengono creati dal Fabbricante di Sorrisi per supplire la necessità di sesso dell’umanità. Gli e-Doll sono bambole senzienti, in grado di soddisfare qualunque voglia, anche la più becera, del richiedente. Nascono, vivono e riviviscono per questo unico motivo.
Maya, la giovane e spregiudicata adolescente  protagonista della storia, è umana, ma ambisce sopra ogni cosa di divenire simile a un e-Doll, al punto di ingannare tutti e comportarsi come loro. Sarà nel finale che Maya scoprirà la vera essenza di un e-Doll grazie ad Angel. Un finale che mi ha strappato uno spasmo di emotività, good point.

Video: Philip K. Dick parla delle sue visioni di mondi alternativi

Sono pochi purtroppo i video che hanno immortalato Philip K. Dick. Anche per questo quei pochi filmati che sono giunti a noi hanno un valore aggiunto, soprattutto se raccolgono la testimonianza diretta dell'autore per quanto riguarda una delle fasi più enigmatiche della sua vita. Nella fantascienza spesso l'enfasi si pone sul razionalismo. Dick superò questo limite, integrando elementi sovrarazionali, o di natura esoterica, nelle sue opere. Ognuno è libero o no di credere alla sua testimonianza, come Dick stesso sottolinea. Ma di sicuro merita di essere ascoltato. Segue il video, girato al festival della fantascienza di Metz in Francia nel 1977, sottotitolato in italiano:


FantasyMagazine recensisce All'inferno Savoia!

Su FantasyMagazine è apparsa la recensione alla raccolta di racconti All'inferno Savoia, di Alessandro Forlani, già vincitore degli scorsi Premio Kipple e Premio Urania con il romanzo I senza-tempo.
La recensione è molto buona, e vi lasciamo a uno stralcio della stessa, mentre vi ricordiamo che l'ebook è sempre senza DRM (caratteristica Kipple) ed è acquistabile qui.

Nei racconti di questa antologia lo spunto per le storie non è quasi mai dato dall’elemento tecnologico ucronico. Robot a vapore, dirigibili e simili trovate sono la normalità nel mondo parallelo ideato dal Forlani, tanto da risultare a volte addirittura superflue. Quello che dà il via alla storia, il problema iniziale che deve essere risolto, è qualcosa di più esoterico. Qualcosa che ha le sue radici nella cabala, nella magia nera, nella negromanzia e nel voodoo. Sotto certi aspetti nei suoi racconti si fronteggiano due forze distinte. Da un lato la “normale” esperienza umana fatta di egoismi, avidità, guerre ed eroismi. Dall’altra parte abbiamo un livello più oscuro e irrazionale dell’esistenza. Le due forze si combattono, si sfruttano a vicenda, a volte collaborano. Chi le subisce comunque sono sempre le persone normali, stritolate o dagli eventi storici o dalle forze più oscure del creato. Spesso da entrambe. Persone che diventano materia prima (anche in senso letterale) nelle mani di negromanti, generali e capi di stato. Di chi ha il potere, insomma. Ritroviamo quindi ripreso in questi racconti il discorso già presente in I Senza-Tempo, assieme a tutto il corredo di costrutti tecno-organici barocchi alimentati a magia che percorrevano le pagine di quel romanzo.

Le 9 regole di scrittura di Joe Lansdale

Continua sul blog di Kipple la serie dedicata ai consigli di scrittura dei più importanti scrittori di fantascienza e non. Dopo quelle di Heinlein, Vonnegut e Palahniuk, oggi vi presentiamo le regole di uno scrittore che, seppur non essendo strettamente un autore di fantascienza, ha in alcuni casi - come con Il giorno dei dinosauri - fatto un'incursione nel genere.
Ecco le nove regole, tradotte da Faber Zerotre, di Joe Lansdale:

1. Leggi tanto. 
2. Scrivi con costanza. 
3. Se ti è possibile abbi un tempo fisso per lavorare. 
4. Se non puoi averlo, trova il metodo che ti si adatti. 
5. Dimenticati l’ispirazione. Sei tu la tua musa. Se scrivi la musa si rinforza e arriva ogni giorno. 
6. Ciò detto, alcuni giorni sono meglio di altri, ma anche i giorni che non ti va bene come negli altri, qualche volta sono migliori di quello che ti saresti atteso. Questo ti riporta ai punti 2 e 3.
7. Finisci ciò che scrivi. Qualche volta puoi rimuginare altri progetti per quando il tempo te li permetterà, ma abbi un progetto principale e finiscilo. Se fai una verifica a fine anno e ti trovi con un assortimento di frammenti incompleti, probabilmente qualcosa è andato storto. 
8. Ricordati che non è quanto a lungo lavori o quanto bene lo fai. Meglio avere un obiettivo piccolo che puoi portare avanti giorno per giorno che non un progetto troppo grande che ti darà solo frustrazioni e delusioni costantemente. 
9. Non permettere ad alcuna regola di governarti. Eccetto quella del leggere e dello scrivere. Buona fortuna.

NeXTCon Bellaria 2013 - Le parole dal futuro

Un tappeto di sceneggiatura teatrale intessuta sulle ultime uscite editoriali del Movimento; e il flusso tipico dell'empatia entropica dei componenti del collettivo, snodato lungo le linee neurali della notte e del mare: questa è la proposta NeXT-Con del Connettivismo per l'edizione SticCon/ItalCon anno 2013.
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Venerdì 24 maggio,  dalle 18 alle 19 Umanità aliene: Livido (Antidoti umani, e-Doll) / Sentieri di notte
    dalle 23 in poi reading creatività varie
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Sabato 25 maggio, dalle 16.30 fino alle 19 - Spazi contigui, le suggestioni dal continuum invisibile: Olonomico / Codice Morto / Meccanico Quantistico - Mediascape: Trans Human Express / Il canto oscuro.

Quanti titoli Kipple o facenti parte di Kipple sono presenti nella manifestazione? Venite ad ascoltarci, e saprete.

Kipple intervista Dario Tonani!


Ciao Dario! È un vero piacere, anzi un onore, poterti ospitare sul blog di Kipple. Di certo non hai bisogno di presentazioni. Sono tanti i tuoi successi letterari: da “Infect@” al recente “Mondo9”. Vorrei iniziare l'intervista con una domanda che riguarda le tue opere. Ci sono dei temi che hanno caratterizzato alcuni autori più di altri. Tanto per fare un esempio, nel caso di Philip K. Dick uno dei suoi temi principali era la natura della realtà. Quali sono i temi prevalenti che emergono invece dalle tue storie?

Grazie a voi dell’invito, è un piacere. Parti subito con i calibri grossi, eh Roberto. Riferendomi strettamente alla fantascienza, direi che uno dei miei temi ricorrenti è senza dubbio quello dell’ibridazione uomo/macchina. Per dirla con un termine che su queste frequenze usate spesso, il mio è però un post-umanesimo molto “tossico”, nulla a che vedere con l’equilibrio armonico tra silicio e neuroni che tanto cyberpunk ha preconizzato. Un altro tema? La deriva della tecnologia; il suo uso malato, distorto, invalidante.

Lo sappiamo un po' tutti: la fantascienza non è un genere sempre apprezzatissimo dalla critica. Eppure ci sono stati grandi autori, alcuni anche del tutto estranei al genere, che hanno trovato nella fantascienza il giusto canale per trasmettere la loro idea. Mi viene in mente ad esempio “Rabbia” del controverso Chuck Palahniuk di cui abbiamo già parlato in questo blog. Ma anche classici intramontabili come “1984” di George Orwell. Nonostante tutto, anche grazie all'apporto di questi grandi autori, la fantascienza sembra resistere. Se dovessi fare una tua prognosi sul futuro del genere, sia a livello nazionale che internazionale, quale sarebbe?

La fantascienza ha smesso di essere un genere “popolare” nel momento stesso in cui la coda del domani s’è insinuata nel nostro presente. Cito sempre il caso degli autori cyberpunk che si sono allontanati dal genere, decretando la fine del movimento, quando hanno percepito che le loro speculazioni erano diventate pane quotidiano. Oggi siamo letteralmente immersi nella fantascienza - cinema, tv, videogame, pubblicità, gingilli elettronici - e l’ultima cosa di cui si sente il bisogno è che qualcuno ci racconti il domani con un testo scritto, con una logica sequenziale, parola dopo parola. La fantascienza è diventata essenzialmente visuale, un’orgia dei sensi. E anche i grandissimi autori che hai citato - adoro anch’io Chuck Palahniuk - possono davvero poco di fronte al modo di “fruire” del domani che hanno soprattutto le nuove generazioni. Ma non vedo tutto nero per la science fiction: la mia ricetta si chiama, ancora una volta, “ibridazione”, “contaminazione”, “crossover” tra generi attigui.

Il rapporto fra tecnologia e letteratura sembra farsi sempre più stretto. Alcuni sono contenti di questo, altri sembrano mostrare una certa diffidenza. Qual è la tua opinione per quanto riguarda le nuove opportunità che la tecnologia offre al mondo della letteratura, ad esempio con gli ebook?

Con me sfondate una porta aperta, sono un entusiasta degli ebook. Come lettore e come autore. Il futuro è lì, che lo si voglia riconoscere o meno.

Quali autori (non solo di fantascienza) sono riusciti a ispirarti maggiormente?

Cinque nomi, ok? Philip K. Dick, James Ballard e Richard K. Morgan nella fantascienza. Cormac McCarthy e appunto Chuck Palahniuk, fuori dell’alveo SF.

Negli ultimi anni hai pubblicato diversi romanzi, novelette e racconti. Un nuovo lettore desidererebbe iniziare a leggerti. Da quale tua opera gli consiglieresti di cominciare?

Bella domanda, non ci ho mai pensato. Ti confesso una piccola curiosità: quando, su Urania, pubblicai il mio “Infect@”, che anch’io considero una sorta di battesimo del fuoco nella narrativa lunga (anche se tecnicamente avevo pubblicato un altro romanzo prima), furono in tanti a dirmi che non sembrava affatto un’opera prima; che assomigliava più a qualcosa di “secondo” o di “terzo”. Beh, si dovrebbe consigliare il primo libro scritto, no? Sono un po’ spaesato a questa domanda. Direi l’ultimo, “Mondo9”…

Mondo9 è un pianeta desertico, infetto, letale, una sconfinata distesa di sabbie velenose punteggiata di agglomerati urbani fatti di ingranaggi, ruote dentate e pulegge.” Così sul tuo sito viene descritto il mondo da te creato nel tuo recente romanzo. Una descrizione pregna di sense of wonder, qualità essenziale che anima tutta la fantascienza di qualità. Da dove nasce l'idea di “Mondo9”?

Come tutte le idee, anche “Mondo9” è il frutto di incroci e di uno strano concorso di circostanze: illuminazioni assolutamente estemporanee, sensibilità del momento, letture, bicchieri che si rompono… La paura di perdere un dito nella portiera di una macchina. Sto scherzando, ma un po’ è così: la pianta cresce in altezza e invecchia, e il seme non lo riconosci più…

Sappiamo che, dopo tutto il successo meritato che sta avendo “Mondo9”, ci sarà un seguito. Sono sicuro che i tuoi fan muoiono dalla voglia di saperne di più. Cosa puoi anticiparci? Qualche altro progetto all'orizzonte?

Di “Mondo9-2.0” dirò solo che si svilupperà con le modalità del primo volume: storie singole che usciranno dapprima in ebook e saranno poi raccolte (assieme a diverso materiale inedito) in un fix-up che uscirà su carta nel 2014. Il primo capitolo del nuovo corso sarà molto più lungo dei precedenti, un romanzo breve. Altri progetti? Parecchi: brevi, lunghi, seriali, e anche piuttosto diversi l’uno dall’altro.

Ti vorrei ringraziare molto, Dario, a nome di tutta Kipple, per l'intervista. Ti faccio un grossissimo in bocca al lupo per il seguito di “Mondo9” e spero di poterti presto ospitare di nuovo qui.

Crepi il lupo, Roberto. E grazie agli amici di Kipple per l’apprezzatissima ospitalità. Stay tuned allora!

Segrate (MI), 19 maggio 2013

Sognavamo macchine volanti

Ho promesso una recensione, eccola.
Sognavamo macchine volanti, Antologia a cura di Claudio Asciuti, Cordero Editore.



Codice morto: tecnologie e retrotecnologie

Giovanni De Matteo ha pubblicato sul suo blog altre mappe del racconto Codice morto, uscito per la Kipple. Le suggestioni che hanno determinato la genesi del suo scritto.
Svariate, appunto le suggestioni; dal DNA all'obiezione di coscienza dei medici che non vogliono far abortire le donne in strutture pubbliche, fino alla posta pneumatica di sapore steampunk. Vi invito a leggere il bel post di Giovanni per apprezzare tutte le sfumature espresse.

Presentazione de Il Canto Oscuro presso Inerzia Art Sharing festival – Roma

Dal 10 al 12 Maggio il CSOA ExSnia, a Roma, in via Prenestina 173, ospiterà Inerzia Art Sharing, il primo festival di condivisione di Fuoco, Flow e Arti Performative della Capitale, evento capace di evocare il circo e il fuoco tramite spettacoli e laboratori, con attività di ricerca e sperimentazione usando l’aggregazione sociale, lo scambio e la condivisione gratuita delle conoscenze.
In tale occasione, sabato 11 maggio, alle ore 19.00, Alessio Brugnoli presenterà il suo romanzo Il Canto Oscuro, vincitore del Premio Kipple 2011, confrontandosi sullo stato attuale e sulle prospettive della narrativa fantastica in Italia con Sandro Battisti, coeditor di Kipple e autore di Olonomico (CiEsse Edizioni).
Ne Il Canto Oscuro, edito dalla Kipple Officina Libraria, Alessio Brugnoli affronta il genere steampunk, scrivendo un giallo ucronico ambientato in una Roma dove lo Stato Pontificio non è mai caduto. In Olonomico, pubblicato da Ciesse Edizioni, si narrano le vicende e gli intrighi dell’Impero Connettivo – uno Stato, modellato sull’esempio dell’Impero Romano, il cui dominio si estende sia sullo spazio sia nel tempo.
Sarà l'occasione di confrontare autori e con stili e tematiche diverse, accomunati dalla consapevolezza che la Fantascienza non è un gioco letterario, ma lo specchio straniante del nostro contemporaneo, l’occasione per evidenziare e riflettere le contraddizioni con cui ci confrontiamo ogni giorno.
La presentazione sarà accompagnata da una performance artistica e seguita dal grande evento fire-night: “A Rota de Foco”, spettacolo di fuoco, concerto e dj set.

Esce E=mc², l'ultimo Cd di Krell

Oggi, 5 maggio 2012, Ariele Davide, figlio diLukha B. Kremo, fondatore di Kipple Officina Libraria, compie 1 anno di vita.
Kipple lo celebra con l'uscita di "E=mc²", il sesto e ultimo Cd di Krell.

In questo lavoro troverete elettronica sperimentale evocativa, in parte dance, in parte ambient, in parte epica. Un dosaggio di elettronica tra ritmo, evocazione ambientale e suggestione epica neofolk. L'energia della fisica subatomica rappresentata da eventi umani, la battaglia, la navigazione, il parto.

E=mc" (2013) di Krell

Ascolta i brani:
0 (Hystory of a Childbirth) 
E=mc² (Das Ende II - Concerto per orchestra e power noise) 

In vendita sul sito Kipple. Successivamente (tra qualche settimana), uscirà in Mp3 in versione ridotta (EP) su iTunes, Amazon Mp3, eMusic, RouteNote, Rdio e Spotify.

Altri CD di Krell in vendita su Kipple:
A la recherche du Krell Perdu
Electronic Music of Dendera
Suoni, armonie e voci dagli abissi
ATMOCΦEPA
Adamantes immortalis sunt 

Altri EP in versione Mp3 di Krell in vendita su vari portali (i link propongono Amazon o eMusic):
A la recherche du Krell Perdu
Electronic Music of Dendera
Suoni, armonie e voci dagli abissi 
ATMOCΦEPA
Adamantes immortalis sunt

Gli errori del corpo umano, il nuovo film di fantascienza di Eron Sheean

I soliti schemi narrativi hanno reso le produzioni hollywoodiane sterili. Troppo spesso si ha a fine film una brutta sensazione di déjà-vu. Personaggi già visti. Trame prevedibili. Elaborazione standardizzata al punto da rendere il film privo di un'anima. Forse proprio per questo quando sul grande schermo arriva qualcosa di diverso, che ha il coraggio di osare proponendo schemi narrativi nuovi, l'importanza del film andrebbe sottolineata.
Piccola produzione tedesco-americana, Errors of the human body è un thriller psicologico di fantascienza di Eron Sheean, sceneggiatore di The Devide, che fa proprio questo. Il film affronta il tema dell'ingegneria genetica, narrando la storia narra di Geoff Burton (Michael Eklund), uno scienziato dal tragico passato che trova un impiego presso un istituto privato di ricerca a Dresda. Lo scopo della ricerca dovrebbe essere la rigenerazione del corpo umano. Quello che scoprirà sarà invece un progetto che minaccia l'umanità.
Errors of the human body contiene tutti gli elementi della migliore fantascienza. Tematiche importanti, personaggi credibili e complessi, colpi di scena che mantengono il film imprevedibile fino alle battute finali. Non si tratta dello SciFi spettacolare di Star Wars, ma piuttosto di una fantascienza che affronta importanti tematiche personali e sociali.
In attesa che sbarchi anche in Italia, possiamo vederci il trailer: