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"Le cinque regole per scrivere" di Robert A. Heinlein più una

Cinque sono le regole di Robert A. Heinlein, uno dei più grandi scrittori di fantascienza del secolo passato. Cinque "regole per scrivere" semplici e dirette, ma non per questo meno importanti. Anzi, la prima di queste regole - Devi scrivere - è forse la regola più spesso ignorata, ma la più fondamentale, dagli aspiranti scrittori. A volte si rischia di parlare troppo del libro che si vorrebbe scrivere, esaurendo così tutte le proprie energie invece di concentrarle sul foglio. Heinlein ci ricorda giustamente che le storie non si scrivono da sole.
Ecco le cinque regole dell'autore statunitense, apparse la prima volte nel saggio "On the Writing of Speculative Fiction" del 1947:

  • Devi scrivere
  • Devi finire quello che scrivi
  • Devi trattenerti dallo riscrivere, tranne che per ordini editoriali
  • Devi mettere l'opera sul mercato
  • Devi mantenere l'opera sul mercato finché è venduta

Certo, così come ogni altro set di regole per lo scrittore, anche queste sono utili e inutili allo stesso tempo: scrittori diversi usano regole diverse. E ognuno ha il proprio modo di interpretare queste regole. Come Robert J. Sawyer, ad esempio, che nel suo blog non solo ci spiega in dettaglio la sua interpretazione delle cinque regole di Heinlein, ma ci propone un sesto punto tutto suo: Finito di scrivere una storia, inizia subito a lavorare su un'altra.

La radiografia in Nero di La danza degli spettri quantistici / L'occhio delle stelle



Luigi Bonaro, nella sezione Radiografie in Nero di Nero Cafè, passa - è il caso di dire - ai raggi X La danza degli spettri quantistici/L'occhio delle stelle, l'ebook edito da Kipple Officina Libraria contenente due dei racconti più rappresentativi del Connettivismo firmati da Sandro Battisti, Giovanni De Matteo e Marco Moretti.

Un estratto dall'esame radiologico:

L’orizzonte tecno-onirico si affaccia prepotente, un viaggio iniziatico rivolto verso il cosmo del sé partendo dal corpo verso lo spirito, mediando attraverso la coscienza. Il fulcro del codice narrativo riguarda la mutazione e l’identità, forte, del protagonista, che viaggia lontano attraverso universi coesistenti, l’angustia della cella, lo spazio infinito della mente. La percezione della trasformazione di kafkiana memoria, il lento esplicarsi di movimenti dilatati, omeriche visioni al limite dell’avvenuta cecità, dolce oblio e veglia violenta, [...] il tema del viaggio e delle “influenze (…) attraverso insospettabili pieghe del continuum…”
Poi, il paradosso scientifico, il controllo molecolare, il corpo che si riorganizza secondo una conoscenza superiore.

E ancora:

Le declinazioni del multiverso si esplicano in uno schema meta-fabulatorio,  rappresentativo della totalità. Il sistema di segni impiegato da questi autori straordinari permette l’esperienza della trascendenza squarciando la notte cosmica, il limite conoscitivo dell’individuo, il superamento dei contorni spazio-temporali. Il futuro non è mai stato così presente come in questi molteplici percorsi intellettuali fra loro interconnessi.




Lukha B. Kremo e Trans-Human Express

Intervista a Lukha B. Kremo su lazonamorta.it sull'ultimo romanzo THE (Trans-Human Express), più volte primo in classifica tra gli ebook di fantascienza di Amazon.it in questi mesi.
 E’ un mondo in cui nulla oramai può stupire quello che Lukha B. Kremo - pseudonimo di Gianluca Cremoni Baroncini – autore di fantascienza alla ricerca di sempre nuovi linguaggi nella scrittura (ma anche nell’arte in genere) descrive nel suo ultimo romanzo Trans Human Express.
Il romanzo, finalista al Premio Urania 2009, è stato pubblicato alla fine dello scorso anno per la collana Avatar della casa editrice Kipple – della quale Kremo è coeditore – sia in versione cartacea sia in quella e-book.
La storia si snoda tra passato e futuro e narra di un’umanità sull’orlo del baratro che vive su una Terra inquinata nella quale i governanti hanno comportamenti a dir poco strampalati. Scritto con un linguaggio rapido e ricco di contaminazioni il romanzo risulta accattivante e mantiene, nello svolgimento, una tensione elevata da vero e proprio thriller con trovate anche spassose.
Continua a leggere su LaZonaMorta.it.

Reminder - Premio Kipple 2013

La scadenza è lontana, ma un ricordarvi che è in corso il Premio Kipple 2013 male sicuramente non fa. Il bando integrale è qui ma, sostanzialmente, i punti salienti sono questi:

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, neppure parzialmente. I romanzi devono avere la lunghezza minima di 150 cartelle dattiloscritte e massima di 250 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).
2) Il contenuto deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fantastico. Non saranno ammesse opere di fantasy o urban fantasy.
I generi ammessi sono:
- fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk)
- narrativa di anticipazione
- neo-noir (thriller e new weird)
- horror
Testi di qualsiasi altra natura NON verranno presi in considerazione.
3) È possibile partecipare con più opere.
4) La quota di partecipazione è fissata in 20 € per ogni opera, da accreditare entro il 30 giugno 2013
sul conto corrente postale n° 43103274 con causale “Premio Kipple 2013”
oppure tramite bonifico con le coordinate bancarie:
IBAN IT95W  07601 01600 000043103274 intestato a Gianluca Cremoni
con causale “Premio Kipple 2013”
La scadenza è per il 30 giugno e l'invio delle opere è in formato elettronico .doc, .rtf, .odt o docx. 
Quindi, se avete intenzione di partecipare al prestigioso premio, dateci sotto!