Kipple WebLog

Palo Mayombe in eBook

Da oggi disponibile in distribuzione su tutti i portali di eBook la versione ePub di "Palo Mayombe 2011" di Danilo Arona, in attesa della versione cartacea.
Si tratta di uno dei primissimi casi in Italia per cui esce prima la versione eBook di quella cartacea.
due suggerimenti: www.kipple.it e www.siplicissimus.it

Danilo Arona - Palo Mayombe 2011

Anteprima della copertina di "Palo Mayombe 2001" di Danilo Arona, Kipple, coll. Avatar n. 9

La Gazzetta Ufficiale della N/azione Oscura gratuita!

L’annuale “Gazzetta Ufficiale di Trantor”, bollettino e organo ufficiale della N/Azione Oscura giunta al suo 7° Numero in sei anni, affronta il passaggio alla versione elettronica.
Da questo numero sarà pubblicato in versione eBook con il formato standard PDF.
E sarà disponibile gratuitamente sul sito www.kipple.it.
Per i tradizionalisti, i collezionisti e i feticisti della carta, verrà stampata una versione cartacea (in scala di grigi) in edizione limitatissima (numerata in 20 copie) in vendita a 2,00 Avatär che sarà possibile richiedere a: kaos-sf@kipple.it (reperibile anche sul sito www.kipple.it al prezzo di 2,00 euro).
Nei prossimi giorni, saranno disponibili anche le versioni eBook dei 6 numeri cartacei arretrati. Anche queste versioni saranno gratuite.
Tutto il materiale Ufficiale della N/Azione Oscura (passaporto, banconote, francobolli, bolli ufficiali) e la gadgettistica (cd con inni ufficiali, spillette, patch/toppe e altro) è reperibile al sito www.kipple.it nell’apposita sezione “Brand” e sottosezione “Kaos-Sf”.

Mai così buio, come quest'anno...

Appuntamento questa sera per le celebrazioni dell'oscurità e del Connettivismo, e intanto Repubblica.it ci informa che:


Oggi sarà il giorno più buio da quattrocento anni. Accade per una particolare "coincidenza astrale", di quelle che si verificano una o due volte al millennio, e di cui se ne perde la memoria finché non ricapita di nuovo: un'eclisse di Luna in coincidenza con il solstizio d'inverno. "Un fenomeno davvero eccezionale, che dall'anno 1 dopo Cristo ad oggi è capitato una volta sola, il 21 dicembre 1638", spiega Geoff Chester dell'Osservatorio Navale degli Stati Uniti. "Per fortuna - sorride l'astronomo - non dovremo aspettare altrettanto per osservarne un altro identico, perché ricapiterà il 21 dicembre del 2094".

Una notte lunga e buia dunque, ancor più buia per la "scomparsa della Luna": il fenomeno inizierà a mezzanotte nel continente americano, intorno all'una e trenta a New York, e raggiungerà l'Europa, e l'Italia, intorno alle sette di stamani. Il solstizio invernale, che dà inizio all'inverno, coincide nel nostro emisfero con il giorno più corto dell'anno, tant'è che il Sole oggi sorge alle 7.42 e tramonta alle 16.44. Quindi poche ore di luce e molte di buio. E proprio oggi la Luna è piena, ma al contempo è esattamente allineata tra il Sole e la Terra così che cade rigorosamente nell'ombra del nostro pianeta: è l'eclisse totale di Luna.

La puntata

di Tempi Dispari della settimana scorso, in cui Francesco "Xabaras" Verso e io siamo stati tra gli ospiti, è online all'indirizzo http://depositfiles.com/files/tpg50avnz. Grazie un bel po' a Michele "DottoreInNiente" Nigro che ha prima registrato e poi si è sbattuto parecchio per la pubblicazione del video.

Peter Kolosimo: l'inventore della cospirazione

Oggi, oltre a essere il 51° compleanno di Andreas Eschbach (lo ricordate nel romanzo "Miliardi di tappeti di capelli?"), nasceva nel 1922 Peter Kolosimo (morto nel 1984): celeberrimo scrittore divulgativo italiano degli anni '70 che portò il giornalismo cospirazionalista al grande pubblico.
Già ho introdotto un elemento di giudizio, definendolo così. Effettivamente la si potrebbe chiamare divulgazione alternativa, ricerca autonoma, ma io vedo una distanza incolmabile tra il fenomeno Wikileaks, per esempio, e Kolosimo.
Kolosimo faceva ipotesi balzane, (vado a memoria) collusioni Egizi-alieni, potenti civiltà Atlantidee, pianeti esplosi all'interno del nostro Sistema Solare, dinosauri non estinti e via dicendo. Wikileaks riporta dati puri che lascia poi all'utente il compito di interpretare. Certo si può credere che Wikileaks sia inattendibile, così come Kolosimo & company, ma ripeto, c'è differenza tra divulgazioni di dati e diffusione di teoria assolutamente non dimostrate.
Purtroppo, sembrerà strano, ma 400 anni dalla nascita, ancora la gente (che crede al giornalismo cospirazionalista) non ha ben compreso il concetto di Scienza.
La Scienza si basa sul metodo sperimentale, che consiste nel sperimentare un fenomeno attraverso l'osservazione (di tutte e cinque i sensi umani e, se necesario, anche di sensori artificiali) e della costruzione di una teoria che sia in accordo con la più ampia parte di osservazioni raccolte.
E non il contrario (prima si formula l'ipotesi e poi si cercano gli indizi che la avallano, trascurando quelli che vanno contro).
Le ipotesi di Kolosimo e di tutte le migliaia di "seguaci del giornalismo cospirazionalista" sono basate su elementi indiziari (lontani anni luce da vere e proprie prove) parziali (cioè di parte, appositamente selezionate scartando tutto ciò che va contro).
Capite? La Scienza (sarà fredda, asettica, poco affascinante, se volete, ma è "priva di giudizio" e questo dovrebbe essere ala base di ogni disciplina umana, e, nelle democrazie che funzionano, è alla base dello Stato e del vivere civile.
Sostenere ipotesi indimostrabili è, permettetemi l'allegoria, appoggiare la ditattura. Non a caso la Scienza tiene nascoste le ipotesi poco credibili e divulga solo quando la teoria (per esempio quella del Big Bang) sembra confermata da molti (e seri) studi,
non per nascondere la verità in accordo con i governi per chissà queli motivi (Delusione per tutti gli ufologi, Wikileaks non ha intercettazioni che parlano di alieni nascosti!), ma per non divulgare ipotesi false. Mi sembra più che ovvio, no?
E no. Non è chiaro per niente, visto che siamo ancora qui a parlare se siamo stati sulla Luna. A me sembra di essere tornati al medioevo della comunicazione.
Disinformati di tutto il mondo mettono in ridicolo la Nasa per un loro desiderio cospirazionalista. Sulla Luna ci sono state diversi sbarchi, perché parlare di uno solo? E' il metodo dell'esclusione degli elementi contrari all'ipotesi. Non se ne parla.
Non mi fate poi parlare di stelle, ombre, e bandiere che non c'entrano nulla, andate a studiarvi fotografia astronomica e fotomontaggio promozionale. Andate e informatevi, se le vostre letture sono solo Kolosimo siete di parte.
Cosa cambia nella Storia il fatto che due uomini abbiamo calpestato della sabbia lunare? Nulla.
Tornate sulla Luna e vedrete le orma, sono ancora lì, visto la quasi assenza di vento.
Infine, a ognuno io suo mestiere.
Senza dubbio Kolosimo ha il merito di essere stato un grande precursore della materia, un grande scrittore. E voglio spezzare anche una lancia in suo favore: vide giusto (alla fine degli anni 70) che Saturno avrebbe potuto avere 22-23 satelliti (allora se ne conoscevano mi pare 6 e circa altrettanti ne vennero scoperti dalla sonda Voyager nel 1980): allora sembrava una follia, oggi se ne contano 60 e si è smesso di chiamarli satelliti perché siamo arrivati a contare i sassi.
Ma a parte questa "incredibile intuizione" (che io la farei rientrare nel novero delle giuste probabilità), nient'altro.
Infatti tutte queste "montature" (chiamiamole col proprio nome) sono costruite da giornalisti e scrittori che poi si trincerano sotto titolature non esatte (o addirittura inventate),
come archeologo, astrofisico, ingegnere o, peggio ancora, il generico "scienziato". Se poi si va a indagare (a parte le bufale plateali) si scopre che nessuno ha veramente fatto quel mestiere (per questo motivo si chiede il numero di pubblicazioni scientifiche), ma sono solo titoli di laurea.
Quante volte succede! Chi si laurea in architettura si chiama architetto, esiste una schiera di fisici, matematici e storici che lavorano in call center e chiedono alla gente con quale frequenza cambia lo spazzolone del cesso, Salvo poi chiudersi nella stanzetta di casa e scrivere un libro
sull'ipotesi di un'inseminazione aliena sulla Terra, citando tutte le prove che fanno comodo senza mai aver veramente applicato il metodo sperimentale. Galilei si rivolterebbe nella tomba, e loro non sanno nemmeno il perché.
Non crediate infine che uno scrittore di fantascienza (che avrebbe tutto il diritto di elucubrare su queste cose, visto che non millanta lauree specialistiche, ma la sua bella e brava fantasia) sia per forza un cospirazionalista.
Anzi, proprio perché la "massa", da Kolosimo, sembra accettare sempre di più la concezione di una Scienza "Governativa Oscurantista", il vero "fantasista", il fuoriclasse dell'invenzione, si volge dall'altra parte, vedendo il fenomeno (questo sì fantascientifico) come un'isteria collettiva,
un incoscio collettivo junghiano in avanzata fase REM, un effetto collaterale della globalizzazione, un virus letale che ci trasformerà tutti in baccelloni.
Lo diceva Edgar Varése, musicista elettronico quando l'elettronica non si sapeva nemmeno esistesse (anni 30): "L'avanguardia, non esiste. Ci sono solo persone un poco in ritardo."
Come direbbero i Testimoni d Geova: "Svegliatevi!"

È in edicola il Premio Urania

il romanzo vincitore del Premio Urania 2009: Lazarus, di Alberto Cola.
Ne dà notizia Fantascienza.com che pubblica la quarta di copertina:

Solo ad alcuni uomini è concesso rinascere dalla morte, ma che accade quando il redivivo è un suicida? Yukio Mishima, il grande scrittore giapponese, è costretto a percorrere di nuovo le strade di una Tokyo diafana e indecifrabile, incarnando un ruolo di simulacro in cui non si riconosce. Intorno a lui si muovono Gabriel, cacciatore ingaggiato dalla multinazionale Hitasura e refrattario a ogni regola; Yasuwara, poliziotto corrotto, e i Mistici, una setta dotata di capacità misteriose. Nella loro fuga attraverso il Giappone, Gabriel e Mishima scopriranno che la resurrezione, come la vendetta, nasconde molto più di un’incognita.

Momento felice questo, per Cola, che pochi mesi prima aveva incamerato anche il Premio Kipple con il romanzo Ultima Pelle, presente sul bookstore della Kipple.it anche in formato eBook. Complimenti ad Alberto, l'augurio è di fare ancora meglio per il prossimo anno.

Kipple.it a Tempi Dispari

Giovedì 9 dicembre, alle ore 21.30, sul canale del digitale terrestre RaiNews24, Francesco Gatti condurrà un’altra puntata di Tempi Dispari, trasmissione che ha dedicato spesso ampio spazio alla SF nostrana e non solo. In questo numero tornerà Sandro "Zoon" Battisti in studio assieme a Francesco "Xabaras" Verso, vincitore dello scorso Premio Urania.
Tra gli argomenti della serata, la nuova iterazione di NeXT e le novità tecnologiche nell’ambito dell’editoria.

È ovviamente possibile seguire la trasmissione anche in Rete, collegandosi al link www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php.

Ci vediamo lì?

Il Teschio di Hirst a Palazzo vecchio

Letto su [www.posthuman.it]

Il calco di platino di For the Love of God di Hirst è tempestato di 8.601 diamanti al massimo grado di purezza o con pochissime imperfezioni, per un totale di 1.106,18 carati. Sulla fronte è incastonato un grande diamante rosa a forma di goccia anche noto come “la stella del teschio”. I denti sono stati ricavati da un cranio vero del Settecento acquistato da Hirst a Londra.
“Tutti stanno parlando dell’arte a Firenze in questo momento perché è esposto un teschio…”.
Ma chi è Damien Hirst? Un affabulatore provocazionista che fa soldi a palate o un artista che sta gridando un messaggio che pochi capiscono?
Che tutti parlino del teschio non ce ne deve fregare niente, se vogliamo dare un senso al lavoro di Hirst. Non dobbiamo “parlare di”, “stupirci di”, “offenderci per”, dobbiamo pensare da soli, concentrati sull’opera stessa, senza fronzoli.
E allora, ci dispiace che Hirst ammazzi farfalle e sfrutti animali per le sue opere, ma vogliamo indignarci per un artista un po’ “toccato” o per i milioni di animali sfruttati e maltrattati quotidianamente dell’allevamento e gli altri innumerevoli solo per noia o divertimento, per non parlare dei bambini (di uomo)?
Piuttosto, cosa ha da dire veramente Hirst?
Secondo me è ossessionato dalla morte, ne ha paura, cerca di esorcizzare il proprio evento-morte trasferendolo sugli altri, come il più indifeso degli uomini. Il suo lavoro sarà inutile, credo, Hirst morirà come tutti gli altri, ma spero che questa sua ossessione si trasformi in un momento di riflessione per chi lo comprende.
Questo lo si capisce dal modo ossessivo in cui lavora, dai soggetti e da un innegabile senso di provocazione, spettacolarizzazione, segno di innegabile egocentrismo. Egocentrismo che noi utenti d’arte speriamo si stemperi col tempo.
Cosa che succede, secondo me, con questo For the Love of God. Sembra che Hirst abbia trovato una soluzione alla morte: Dio.
Ma, guardando il teschio diamantato dritto nelle orbite, c’è qualcosa di più profondo. La critica al mondo del lusso (“un diamante è per sempre”) è evidente, ma il teschio (i denti sono originali del Settecento) richiama soprattutto la riflessione sulla Vanitas umana tanto di moda in quel secolo, fa specie il contrasto tra la pietra preziosa più dura e antica della Terra (per nascere un diamante ha bisogno di 4 miliardi di anni, è su quegli strati così antichi della Terra che i cercatori di diamanti scavano) e la molliccia finitezza umana.
Non basteranno 4 miliardi di anni (e di dollari) a evitare la morte (quella di Hirst, la nostra e quella di chi si può comprare tutto).
La morte è parte integrante della vita, il suo culmine, e il diamante è la cristallizzazione dei nostri ideali di immortalità.
Quindi basta stupirci degli sghiribizzi di un artista impaurito della morte, aiutiamo Hirst a guarire cercando di riflettere sulla morte: l’unico vero motivo che può portarci a vivere una vita più “autentica”. 

Tutti i NeXT online




NeXT è il bollettino del Connettivismo. Dopo numerose richieste da parte dei lettori, abbiamo deciso di rendere disponibili i file di NeXT, non in formato epub, perché così si perderebbe la loro veste grafica, ma in formato PDF, così come avete imparato ad apprezzarla fino a ora.
Ecco, quindi, al prezzo di 1 Euro a copia la possibilità di scaricare dal sito Kipple.it (www.kipple.it/index.php?route=product/category&path=104) gli arretrati di NeXT (spesso con foto a colori, laddove nella stampa erano in B/N); vi ricordiamo che i PDF di NeXT, così come gli epub della Kipple, sono liberi da ogni DRM (“Digital Right Management”); quindi, sono consultabili da tutti i Pc, su tutti gli smartphone, su qualsiasi Tablet e su eBook reader. Liberamente.