Qual era il pensiero politico di Aldous Huxley? La tesi.

Aldous Huxley, attraverso le sue opere come Il mondo nuovo e Islandnon si è limitato a realizzare dei capolavori della letteratura fantascientifica. L'autore britannico ha scavato nella natura dell'uomo - a volte anche con l'aiuto di stimoli esterni come le droghe - in cerca di risposte ad alcuni fra i più grandi quesiti esistenziali, arrivando a porsi la domanda: qual è la società perfetta?
Già in passato, con l'articolo Orwell contro Huxley: una terribile verità?, ci siamo occupati dello scrittore inglese. Torniamo a farlo segnalandovi "Il pensiero politico di Aldous Huxley", una tesi di laurea di Paolo Bonsignore consultabile online che "si propone di analizzare l'evoluzione del pensiero politico di Aldous Huxley partendo dai suoi scritti e racconti giovanili, per terminare con un'analisi dell'utopia di Island, suo ultimo lavoro prima della morte, avvenuta nel 1963." 
La politica per Huxley è però solo un effetto. Come scrive Bonsignore: "Il pensiero politico di Aldous Huxley si fonda sull’aspettativa di una serie di riforme che riguardano l’uomo e non le sue istituzioni politiche. Egli pensa, infatti, che senza un cambiamento spirituale dell’uomo qualsiasi tipo di modifica del suo ambiente sia inutile e non arrechi progressi reali. La sua attenzione, dunque, è centrata sulle modalità per far evolvere interiormente l’individuo, sicuro che da un suo miglioramento sarebbe sgorgato inevitabilmente un progresso in ogni campo della sua vita, compreso quello politico." 
La tesi può essere consultata cliccando su questo link. Buona lettura!

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