Livello 7: dalla finzione all'attualità

La guerra fredda. La corsa agli armamenti nucleari. La speranza di poter in qualche modo sopravvivere alla fine del mondo rifugiandosi sottoterra. Livello 7 di Mordecai Roshwald è un romanzo fantascientifico del 1959 che racchiude tutti questi elementi, tutte le paure che hanno caratterizzato la seconda metà del secolo che ci siamo lasciati alle spalle. Nel romanzo, paranoia e disperazione si mischiano, coinvolgendo anche il protagonista di cui conosciamo solo il nome in codice X-127, fino a sfociare nell'unico esito possibile: il nichilismo. La fine della civiltà.
È interessante leggere il romanzo perché è possibile immergersi in quelle atmosfere che, seppur cupe, esercitano comunque un proprio fascino, come sta a testimoniare il successo della letteratura postapocalittica.
Si corre il rischio, però, di commettere l'errore di pensare che lo scenario proposto appartenga esclusivamente al passato, che sia qualcosa da ammirare senza preoccupazione come si farebbe con un mezzo di tortura medievale conservato in un museo.
Uno dei temi principali del libro, il bunker, icona della guerra fredda, sembra esso stesso simbolo di qualcosa di superato. Ma è davvero così?
La risposta potrebbe sorprenderci. Infatti la FEMA (Federal Emergency Management Agency), una delle più importanti agenzie degli Stati Uniti, negli ultimi anni avrebbe speso ben 1.3 miliardi di dollari per la costruzione di bunker sotterranei sparsi in diverse zone degli States. Dopo che la FEMA venne accusata di non aver reagito come avrebbe dovuto al disastro dell'uragano Andrew, il congresso americano decise di avviare uno studio sulle attività dell'agenzia. Fino ad allora in pochissimi, solo venti membri del congresso, erano al corrente dell'1.3 miliardi di dollari spesi per questo "black project." Una delle ragioni perché il pubblico è stato tenuto all'oscuro della cosa potrebbe essere la finalità dei bunker. Questi sarebbero infatti stati ideati per ospitare membri del governo e dell'alta finanza e non il comune cittadino. I bunker sono solo una serie di progetti di cui la popolazione generale ignora l'esistenza, come descritto da questo articolo di Cracked.com. Ma sono anche una dimostrazione di come la fantascienza, anche quando sembra descrivere capitoli superati della storia, in realtà continua a narrarci la realtà in cui viviamo.



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